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Nicola Mastroviti
* 09/07/1912 - † 25/09/2010
Fondatore dell'I.N.O.R.C.

Nicola G. Mastroviti, nacque a Corfù (capitale delle sette isole Jonie- Grecia) l’9 luglio 1912. Nel 1924 si trovava con la sua famiglia a Santiquaranta (Sarande) in quanto suo padre, Luigi, fu nominato Agente Marittimo per le navi della Società “Puglia”. Questo particolare gli diede l’opportunità di conoscere gli ufficiali R.T della Marina Mercantile Italiana e gli permise di visitare le stazioni radio di quelle navi che, settimanalmente toccavano quel porto.
Non fu tutto perché nel frattempo la Regia Marina aveva inviato in Albania un gruppo di ufficiali e sottoufficiali per istruire del personale per la futura Marina Albanese e, a Santiquaranta, fu inviato un M.A.S il cui comandante era italiano come pure il direttore di macchina. Quest’ultimo durante una visita a bordo del Nostro, gli mostrò una radio ricevente a galena. Questo particolare fece talmente colpo su Nicola e attirò così tanto la sua attenzione da condizionare il resto della sua vita. Fu cisì che nel 1929 Nicola decise di arruolarsi nella Regia Marina quale allievo R.T e frequentò un corso di nove mesi presso la Scuola del Varignano (La Spezia).
Alla fine del corso teorico e di quello relativo al codice Morse, si classificò ottantesimo su quattrocentonovanta allievi. Dopo tre mesi di pratica a bordo e a terra ritornò, come previsto, al Varignano per una ulteriore verifica. Superando altri quarantacinque allievi, si classificò trentottesimo, sempre su quattrocentonovanta, in questa prova finale. Nicola conosceva parecchie lingue tra cui il greco e l’albanese, così il C.R.E.M lo inviòin Albania, su richiesta del Ministero della Marina, in forza al già citato gruppo di istruttori della Marina Albanese. Qui fece anche il cannoniere perché il C.R.E.M non ritenne opportuno aggregare cannonieri agli istruttori. Fu così che Nicola, allora Secondo Capo, all’occorrenza dovette mettersi agli ordini di un Capo Cannone, espletando spesso incombenze tutt’altro che pertinenti alla sua specialità di R.T. Trattenuto in servizio per tre anni oltre il periodo di ferma, a causa della guerra di Etiopia e della guerra civile di Spagna, poté infine congedarsi nel 1937. Sposatosi il 1938 venne richiamato alle armi nel 1939. Per farla breve le sue peripezie belliche durarono fino al 1946. Nel frattempo, a causa delle vicende della Seconda Guerra Mondiale, la sua famiglia si era trasferta a Bari, città natale del padre Luigi. Il 1957 gli fu richiesto di trasferirsi in Sicilia (Augusta) quale Direttore di un’Agenzia Marittima. A causa della totale inadempienza delle condizioni promesse (leggi assunzione regolare ecc. ) Nicola decise di mettersi in proprio e aprì una sua Agenzia Marittima.
Nella sua qualità di Agente Marittimo, Nicola aveva spesso occasione di incontrare gli Ispettori del Ministero delle Comunicazioni che si recavano a bordo delle navi battenti bandiera italiana, per il controllo degli apparati R.T di bordo. Uno di questi Ispettori era entrato in amicizia col Nostro e, avendo saputo dei suoi trascorsi da radiotelegrafista, lo spronò ad entrare nuovamente in radio come radioamatore poiché la sua ex professione gli consentiva di essere esonerato dagli esami. Diventato quindi radioamatore, fu nuovamente contagiato dalla malattia che, ogni radiotelegrafista professionista conserva nelle vene ed all’inizio degli anni sessanta era già in aria. Egli si trovò un po’ a mal partito in quanto ex professionista ebbe l’impressione di essere caduto in un girone di matti vaganti come anime perse. Venne poi in contatto con parecchi radioamatori ex radiotelegrafisti della Royal Navy e questo gli diede l’idea di creare un Club di radioamatori dell’attuale Marina Mercantile senza vincoli di nazionalità.
Per i primi tredici anni di vita dell’associazione I.N.O.R.C. egli provvide a tutto, contribuendo anche finanziariamente in modo determinante. Ma l’Associazione stava crescendo e il Nostro, essendo diventate troppo pesanti le incombenze di gestione dell’Associazione, pensò di passare la mano a un gruppo di volenterosi della Riviera di Ponente (leggi Antonio Zerbini e Alberto Frattini) attuali Dirigenti del Club che naviga verso i 300 associati)Torna all'inizio
