ANCONA 2019: SISTEMI DI COMUNICAZIONE A CONFRONTO.


18 May
18May

ANCONA_2019 

SISTEMI DI COMUNICAZIONE A CONFRONTO.                                                         

a cura di Maurizio Melappioni I6QON INORC 624


Sabato 18 maggio 2019 presso la sede dell’Assonautica, nel porto turistico di Marina Dorica, in Ancona si è svolto un convegno avente per oggetto: “ la Salvaguardia della Vita Umana in Mare dalla Radiotelegrafia al GMDSS “.

Il Convegno che, potremmo considerare unico nel suo genere, ha coinvolto, per la prima volta, alcuni protagonisti del vecchio sistema mondiale, basato sull’ascolto continuo, nelle 24 ore, delle frequenze internazionali di chiamata e soccorso, espletato da parte dei Radiotelegrafisti delle Stazioni Radio Costiere e di quelli imbarcati navi in navigazione.  

Le comunicazioni radio erano in telegrafia con l’uso dell’ alfabeto Morse. Il “sistema“ era globale e complesso, ossia copriva l’intero globo terracqueo, attraverso una moltitudine di stazioni radio disseminate in tutti i continenti. Ogni nazione aveva la sua “rete“ di stazioni radio. l’Italia ne aveva ben 24 gestite dal Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, alle quali si aggiungevano quelle della Marina Militare.     

Queste persone, per poco più di cento anni, hanno assicurato, oltre l’ascolto per la sicurezza, lo svolgimento delle comunicazioni commerciali e di servizio, quali avvisi ai naviganti, bollettini metereologici, assistenza medica ed altro. Lo scambio dei messaggi, tra le navi e la terra e viceversa, non sempre era  rapido e sicuro a causa di vari fattori legati alla propagazione delle onde radio, alla differenza di fuso orario nonché anche alle condizioni metereologiche e alle interferenze, le comunicazioni non erano molto veloci perché ogni parola doveva essere trasmessa carattere per carattere, tradotta nei punti e nelle linee del Codice Morse, mediante l’uso di un tasto telegrafico che, per decenni è stato solo di tipo verticale. 

Un aumento della velocità di trasmissione si ottenne con l’introduzione della radiotelescrivente che tuttavia non migliorò di molto la situazione. Oggi la radiotelegrafia e i radiotelegrafisti sono stati, entrambi, sostituiti dai moderni e più sicuri sistemi satellitari che consentono comunicazioni rapide, esenti dai problemi che affliggevano la radiotelegrafia. In particolare grazie al Global Marine Distress System, è possibile determinare con precisione, grazie al GPS la posizione di una nave in difficoltà e far convergere sulla sua posizione i soccorsi, ma qui finiscono i vantaggi del sistema satellitare, perché, oggi come ieri, i soccorritori devono recarsi sul posto e, oggi come ieri, permangono gli stessi problemi legati alla distanza, alle condizione meteo marine. 

Un conto è muoversi sulla terraferma, un altro muoversi in mare in presenza di moto ondoso e vento non sempre favorevole. Tuttavia, l’alfabeto Morse non è scomparso definitivamente. Viene ancora usato nel supporto della navigazione marittima ed aerea, i “Nomi“ dei Radiofari sono, ancora oggi, trasmessi in Morse. Inoltre, in tutto il mondo, migliaia di Radioamatori  mantengono ancora vivo il fascino della comunicazione in radiotelegrafia. Molti ex radiotelegrafisti del Servizio Mobile Marittimo continuano a praticare il Morse e alcuni fanno parte di prestigiosi Club quali l’inglese RNARS, il tedesco Marine Funke. In Italia c’è INORC. 

Il convegno è si è sviluppato discutendo delle comunicazione radiomarittime e della loro evoluzione nell’arco di un secolo, passando dalla radiotelegrafia all’attuale sistema satellitare, avendo particolare riferimento al GMDSS molto più preciso riguardo la localizzazione in mare.

Tra gli ex radiotelegrafisti, erano presenti in qualità di relatori:

  • Urbano Cavina, un ex Ufficiale R.T, esperto di storia delle comunicazioni radiomarittime, autore di numerosi libri sulla radiotelegrafia e i Marconisti. Ha introdotto l’argomento con cenni storici sulla necessità di dare delle regole al sistema di salvaguardia della vita in mare e quindi la nascita della convenzione SOLAS che introduce la figura del Marconista a bordo delle navi.
  • Piergiorgio Nonnis, Vice Presidente dell’ I.N.O.R.C., ex Capo R.T., marconista della  Marina Militare  ed ex insegnante nella scuola di radio telegrafia in Sardegna, ha parlato di un soccorso in mare da parte della Nave dove era imbarcato.
  • Biagio Venanzon, attuale Presidente dell’ I.N.O.R.C. ex Uff. R.T. a bordo di navi passeggeri e mercantili ed infine, radiotelegrafista nella Stazione Radio Costiera di Roma PT Radio/IAR. 

Entrambi hanno raccontato come veniva svolto il lavoro di RT,  mettendo in risalto le criticità dei vecchi sistemi, basati sulle comunicazioni in radiotelegrafia rispetto agli attuali sistemi satellitari che si basano su 


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apparecchiature digitali. Per l’ I.N.O.R.C., in qualità di supporto Logistico e Video Fotografico, era presente anche Esau Remor.


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Una dimostrazione, in diretta, del  passaggio dall’epoca primigenia a quella attuale dell’era digitale, ha visto Piergiorgio Nonnis cimentarsi, con un tasto verticale, Marconi PS213A autentico del 1920, collegato ad un oscillofono, per amplificare il tono audio, nella trasmissione di un breve testo in telegrafia morse meravigliando il numeroso pubblico presente.


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I relatori della parte che riguardava il sistema GMDSS sono stati due.

Il Capo Ufficio della Direzione Marittima CF Fabio Di Cecco, rappresentante della Capitaneria di Porto di Ancona, che, con l’uso delle Slides, ha mostrato la complessità dell’attuale Sistema Satellitare e l’organizzazione della Sala per le comunicazioni radio tra terra, mare, e satelliti, egli si è alternato nell’esporre gli argomenti molto complessi con:

  • Natale Ferretti ex R.T. nella stazione costiera di Ancona  PT Radio/IPA,  oggi tecnico certificatore del MISE che ha mostrato le strumentazioni di bordo come l’EPIRB, il VHF-DSC, il NAVTEX, e il sistema AIS ed il loro funzionamento.

La particolarità e specificità del convegno ha riscosso la piena attenzione del numeroso pubblico presente, composto non solo da diportisti o semplici appassionati ma anche da addetti ai lavori e rappresentanti di settore a vario titolo interessati alla tematica. 

A chiusura dei lavori, a suggello di questo inedito ed interessante convegno, il Club INORC ha distribuito ai presenti una brochure dove viene spiegata la storia e gli scopi dell’INORC e, tramite degli incaricati degli uffici delle Poste, è stato eseguito sul posto uno speciale annullo postale dedicato alla Guardia Costiera con un francobollo celebrativo emesso in occasione del 50° anniversario della fondazione.


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Concludendo, possiamo dire che il Convegno ha toccato tutti gli argomenti del programma come era intenzione degli organizzatori, infatti la radiotelegrafia e i sistemi digitali sono apparsi al pubblico presente come l’evoluzione dei mezzi di comunicazione, seppur ogniuno con le sue criticità. Si sono evidenziate le difficoltà e le limitazioni proprie dell’epoca primigenia della radiotelegrafia verso un sistema per processare e valorizzare i flussi informativi che vengono generati con il sistema GMDSS, più preciso e sicuro, soprattutto per quanto riguarda la localizzazione della nave, ma che richiede una precisa preparazione da parte dell’utente nell’uso delle apparecchiature a bordo.


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Durante il rinfresco, offerto dall’Assonautica ai partecipanti, molte persone si sono fermate a parlare con gli ex RT tempestandoli di curiosità e domande tecniche sulla radiotelegrafia. Oggi questo affascinante sistema di trasmissione, mantenuto vivo dai radioamatori, dovrebbe essere, però, utilizzato al meglio, ossia come un vero e proprio mezzo, quale in realtà lo è, di comunicazione alternativo, dove però, qui, la differenza ancora la fa l’uomo e non la macchina. Ricordiamoci che la Radio è stato il primo mezzo di comunicazione a lunga distanza capace di annullare le distanze tra i continenti. In ultimo, non va sottaciuto che  questo mezzo di comunicazione, ancora oggi, mostra un fascino tutto particolare che genera delle emozioni difficilmente ottenibili con altri sistemi di comunicazione disponibili.


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Dall’entusiasmo e dalla curiosità dimostrata dai numerosi presenti, in maggior parte proprietari di barche da diporto e di addetti ai lavori, è emersa la richiesta di ripetere questo interessante incontro, focalizzandolo auspicando che essi possano svolgersi presso la sede dell’Assonautica.


a cura di Maurizio Melappioni I6QON INORC 624


                                                                       

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