DX in Northern Far East Siberia Biagio/ IK0PRH

DX in Northern Far East Siberia

Biagio/ IK0PRH

 

ik0prh

La QSL di UE0IFF

 

Agosto 2009

La spedizione nella Magadanskaja Oblast, regione dell’ estremo oriente russo,  prevedeva due DX. Ia prima a mare, sull’ isola Zavyalova, call sign UE0ISL.  Il secondo, più interessante,  perché  in accordo con  l’ International Foundation World Flora  and Fauna,  con   lo  speciale  Call Sign:  UE0IFF  seguito dal numero di riferimento del WFF       “  RFF 189  “  nella Riserva Naturale del  Lago Jack London. situato all’interno  dei monti Cerskii,  dove, per la prima volta, le Autorità hanno permesso lo svolgimento di una manifestazione  radiantistica.  Considerando che,  seppure,  in agosto,  in questa parte di mondo, già inizia l’ autunno, si è deciso di fare prima la  DX tra i monti.  Il Team era composto dai radioperatori: UA0IDZ  Igor  e IK0PRH Biagio più altre sei persone.

Il 6 agosto, di buon mattino, caricati i bagagli, i viveri e tutta l’ attrezzatura radio, gruppo elettrogeno compreso, su due robuste  monovolume di fabbricazione giapponese si parte. Destinazione Jagodnoje,  paese situato a 523 Km a nord ovest di Magadan.  Il cielo è scuro e piove,  ma non fa freddo. Viaggiamo tutto il giorno, sempre sotto la pioggia, facendo solo un paio di soste, una  per consumare una colazione al sacco,  l’ altra a Sinegorye dove incontriamo UA0IGU / Victor.  Finalmente  a tarda sera, zuppi, infreddoliti e stanchi,  arriviamo a Jagodnoie dove prendiamo alloggio per la notte.

L’indomani alle otto arriva un camion ma è troppo piccolo per contenere tutto il carico delle due macchine, più tutti noi. Un camion più grande sarà disponibile il  giorno dopo, cosi dobbiamo passare un giorno ad Jagodnoie. Finalmente la mattina di sabato 8 agosto, sotto un sole splendente, caricato tutto il nostro bagaglio sul  camion, un Kamaz  cabinato,  di sette tonnellate di peso, si parte per il lago, distante solo 62 Km.  Impiegheremo più di sette ore per raggiungerlo, percorrendo  una pista che  passa attraverso fiumi, fossi,  acquitrini e pozzanghere, e nel  fitto sottobosco di larici della taigà.   Il viaggio inizia guadando il fiume Debin . Serghei, l’ autista, guida lentamente, e con fatica regge il volante  sulle pietre  e nel letto del fiume e  dei tanti torrenti. Il camion scavalca arrancando   pietraie rese  scivolose dal muschio.  Il sentiero è,  per gran parte,  un acquitrino  pullulante di zanzare e moscerini. Passiamo un paio di valichi, uno alto più di 900 metri e dalla sua sommità  vediamo l’ immensa distesa del lago, lungo 10 Km.  Occorreranno ancora  due ore per scendere,  lungo uno scosceso e pericoloso sentiero, al lago. Alla fine,  poco dopo le 16.00 arriviamo al campeggio    “ BOIEVOI “ che vuol dire  “ Combattente  “. L’ estate, in epoca sovietica, vi  portavano in campeggio  i giovani  “ Pionieri  “.

Iniziamo subito a scaricare l’ attrezzatura radio e a montare l’ antenna , una direttiva modello RR33 ad ombrello per 10, 15 e 20 metri più una Inverted V per i 40 e 80 metri. Stendiamo i cavi, sistemiamo il ricetrasmettitore, un Kenwood TS480 SAT con frontalino staccabile, colleghiamo l’ amplificatore da  1,5 KW sistemiamo il PC per la gestione dei Log e finalmente alle 19.30 il primo  CQ de UE0IFF  su 14.012, Mhz  viene irradiato nell’ etere. Il primo turno lo fa Igor / UA0IDZ .  I primi a rispondere sono  i russi  della Siberia orientale,  i giapponesi e un cinese, tutti i  QSO sono in CW.

Alle 21.00 andiamo a cena,  si mangia nel cassone cabinato del camion. Il cuoco ha preparato l’ Ukà, brodo di pesce pescato nel lago, salmone affumicato, caviale rosso, pomodori, cetrioli, e tanta vodka. Alle 23.00 torniamo alla postazione radio perche abbiamo il QRX in 80 metri con RW0IZ / Rudolph, che ci segue dal suo QTH in Magadan  e ci fà da collegamento con il mondo esterno. Sul lago Jack London, cosi chiamato perché in una capanna nei pressi della riva fù trovato un romanzo dello scrittore, non c’è copertura telefonica, eccetto il satellitare, non c’è la TV non arrivano le trasmissioni radio, eccetto quelle in onde corte. La natura è intatta, l’uomo non l’ha ancora rovinata, è il regno dell’ Orso  e dell’  Alce delole Volpi e dei Zibellini, la frenetica civiltà dei nostri giorni è molto molto lontana. Non si sente alcun  rumore tranne il tuffo dei pesci che saltano fuori dall’acqua,  per questo il lago è anche chiamato  “ Il Lago dei pesci danzanti “.

Domenica 9 agosto. Questa mattina c’è un bel cielo azzurro ed il sole è caldo..  Dopo una abbondante colazione   ci si divide:  Sasha, Oleg e gli altri vanno  a pesca sul fiume che alimenta il lago.  Igor ed io andiamo alla radio.  Accendiamo il TS480,  sempre su 14.012, ed iniziamo All’inizio le risposte ai CQ  de UE0IFF  non sono molte. I primi a rispondere sono i russi dell’estremo oriente quelli con il prefisso 0,  poi i giapponesi e il  South Pacifico. Abbiamo dovuto  spiegare, a tanti, che non era un contest ma la prima  trasmissione radioamatoriale dalla riserva naturale  “ RFF 189 “ – Russian Flora and Fauna Lago Jack London in RDA MG09, GL: QP42SC , posto a 803 metri s.l.m. in QTH  62°06’47,3”N  and  149°33’34,3”E. Alle 0600 GMT, corrispondenti alle 18.00  LT, la propagazione si apre fino all’ Europa. I primi a sentirsi sono i radiamatori del Nord  Europa, Svezia e Finlandia  e i russi di San Pietroburgo e di Mosca, poi la Polonia e la Germania,  l’ Ukraina, il Belgio, poi finalmente l’ Italia  ed Igor , che è al tasto, fa QSO col primo ed unico  italiano della giornata  IK1GPG.  L’apertura della propagazione con l’Europa  dura poco,  meno di un’ora.  Poi riprendiamo  a lavorare con i russi dell’ estremo oriente.
Alle sette di sera tornano i pescatori che ci mostrano con orgoglio il loro bottino. Hanno preso tanti Karius e anche  tanti  Carassi e Ketà  un bel bottino. Sasha è già ai fornelli a preparare la zuppa insieme a Victor che sta affumicando altri pesci. Stasera si preannuncia un’ abbuffata di quelle che non si dimenticano.

Lunedi il tempo è cambiato, soffia un freddo vento da nord e piove, la temperatura è di appena 11° C.  Per riscaldarmi mi bevo due bicchieroni di thè caldo, poi mi avvio su in cima al villaggio dove c’è la tenda della “ radio stanzia “.  Oggi, sui 20 metri,  si sentono bene:  Cinesi, Giapponesi e Russi  di Sakkhalin, Americani dell’ Alaska e della California e i  Canadesi.  dello Youkon e della Colombia del Nord.  Abituato ad usare il Viproblex fatico ad abituarmi al tasto a doppia paletta,  comunque ci  lavoro.  UA1AB , UA9CCP, UA9CGL, RV9DC, UA3KW  UA0QPQ I QSO si susseguono uno dietro l’altro. l’unico italiano IK3OGN Gianfranco da Padova l’ ha lavorato Igor. Arriva la sera,  spegniamo tutto e andiamo a cena.
Victor ha cucinato un alce che aveva abbattuto giorni addietro, quindi abbiamo:  Stufato di alce con patate e tanta  vodka.   Alle 23.00 torniamo alla radio. Abbiamo il QRX  con  Rudolph.  RW0IZ. Intanto la temperatura da 8° c. è scesa a 3° C Stiamo ancora un po’ poi andiamo in branda.
Al mattino, non piove ma il cielo è scuro e fa freddo,  mi affaccio sulla porta e vedo  i          “ pescatori “, imbacuccati nelle mimetiche imbottite, mettere in acqua le barche. Ammiro il loro coraggio, con questo tempaccio io preferisco restare vicino alla stufa accesa. Mi faccio coraggio  è vado su alla radio. Sono le 21.00 GMT  ( 09.00 Locali ) su 7 Mhz si sente solo traffico locale, giapponesi in primis, e qualche  VR. Anche su 14 Mhz  c’è poca roba.  Igor accende il GPS ed immette i dati del QTH nel Log. Il programma che usa è stato elaborato da UR5EQF. Sul display del PC mostra il foglio del Log suddiviso in più settore. Il numero progressivo, data,  ora e QSS..  Igor immette direttamente i call sign ricevuti nel Log ed automaticamente il foglio elettronico si aggiorna.  Sul display, c’è il globo terrestre e quando Igor immette il Call sign, una linea rossa si allunga dal nostro QTH fino al paese del nostro  corrispondente, indicando la distanza. Inoltre pigiando un tasto ci appare anche il suo QRA. Eh! La tecnologia informatica. Ripenso a quando navigavo. Ai “ potenti mezzi “ di cui disponevo  I ricevitori AC16 e AC18 dell’ Allocchio Bacchni,  Il  trasmettitore TS50 della Magneti Marelli e il T300 della Marconi. Altri tempi  Altra tecnologia.

Alle 0500 GMT  ( 17.00 LT ) è il mio turno al tasto ed inizio su 14.012,  CQ de UE0IFF K. Il primo a rispondermi è SP5SA, poi via via: SM7ZDI, OS1TY, K6HFA, K6BZS . Quando ripasso il tasto a Igor, questo ha la solita fortuna e becca  IK8DDN, opr. Nino, l’ unico italiano di oggi.
L’ indomani, mercoledi 12 agosto, il cielo è pulito e c’è il sole. Alle otto salgo alla tenda ma non sento il rumore del gruppo elettrogeno, sento invece il russare di Igor che si è addormentato nella tenda adiacente. Accendo il TS480,  faccio  QSO con VE6AI in Calgary e con WA6R QTH California che mi chiede come ci sono finito in Siberia?   Dopo un po’ arriva anche Igor e ricominciamo a lavorare. Alle 06OO GMT si apre l’ Europa ci rispondono per prima dal nord dalla Germania, e la Polonia, poi il sud dalla Bulgaria , Russia Mar Nero e solo alle 0618Z esce fuori IW3IKR.   Ascolto  con un bel segnale forte e pulito R1ANC,  la base antartica russa Vostock. La chiamo e non riesco a trattenere uno scatto di soddisfazione   quando ricevo: “  IK0PRH de R1ANC 559 “.  Poco dopo  collego il mio primo cinese,  BA7IO/4 in AS138, anche lui in DX  ma su un’isola del Pacifico.  Oggi, per me,  è stata una bella giornata.
L’indomani, sempre sui 20 metri lavoro: W7GVE, JF6CHY, RU4HD e altri, poi Igor mi avvisa che domani smontiamo il campo. Prima di chiudere lancio all’ aria un “ BLIND MSG  “  – This is a blind transmission for  INORC/ARMI/ARI –  from Jack London lake in russian National park RFF189 MG09 saluti fm Biagio/IK0PRH and Igor/UA0IDZ, 73. CL VA “ poi spegniamo tutto.
L’indomani, Venerdi 14 agosto, è una giornata calda, il  sole scotta già al primo mattino ne approfitto per farmi una nuotata nel lago. L’acqua è fresca e ci sto poco.  Verso mezzogiorno partiamo. Dovevamo star qui solo tre giorni,  invece ci siamo  rimasti  una settimana e questa prolungata sosta influirà sul resto del programma. Alle otto di sera arriviamo a Jagodnoie. Trascorriamo la notte nell’appartamento. Domani è il 15 agosto. Ferragosto, ma in Russia è un sabato come gli altri. Però oggi e domani domenica c’è il WPC, un contest a cui Igor tiene molto per averlo vinto lo scorso anno. Cosi Sabato di buon ora trasbordato tutti bagagli sulle nostre due auto partiamo alla volta del valico di Laskalà circa 200 Km da Jagodnoie, prima, però, facciamo sosta Susuman dove Igor mi fa conoscere due radioamatori, moglie e marito: UA0IBO/Vasily e UA0IBP/Liudmila.
Ripartiamo.  .  Alle otto di sera arriviamo al valico. Saliamo un ripido sentiero fino in vetta al picco a quota 1078 m. Scarichiamo i bagagli e in meno di un’ ora l’ antenna è montata cosi Igor può finalmente partecipare al suo Contest. Finiamo di sistemare le tende, stanotte dormiremo qui, per fortuna il tempo è bello e fa caldo. Restiamo sul valico tutta la domenica, fino alla fine del contest. Quando  questo finisce  è ormai  tarda sera.  La pericolosità della strada ci consiglia di partire la mattina successiva.
Lunedi 17 agosto ripartiamo alla volta di Omciak,  passando per Matrabit, il posto dove si incontrano due fiumi: Il Kylu e l’ Aian  – Iuriak  dando  vita al fiume Kolyma.  Il grande fiume, da cui prende il nome il territorio, la strada  per Magadan è ancora lunga.  Alle 21.30, il sole ancora alto,  ci fermiamo ad ammirare un  “ Nàled “ . Una superficie ghiacciata che non si scioglie mai, che si trova a 25 Km. da Ust Omciug a circa 200 Km da Magadan. Facciamo una sosta per fotografarci  a torso nudo sul ghiaccio e via. Arriviamo in città a notte fonda. Alle due di notte.  La prima parte della spedizione si è conclusa. La seconda parte non avrà luogo a causa di un imprevisto  impegno di lavoro per Igor e successivamente per le mutate condizioni meteo che impedivano lo sbarco all’ isola Zavyalova.
Unica consolazione, la sera di sabato 29 agosto ero a cena  a casa di Igor ed ho acceso  lo FT2000  e mi sono messo a provare il Pearl, il tasto di Begali che avevo portato in regalo a Igor.  Avevo appena finito un QSO con UA6PF/3, che mi sento chiamare da  IK0XFD. Al secolo l’ amico Giordano  il Presidente della sezione ARI di Roma nonché membro del consiglio direttivo dell’ INORC.
La mia spedizione in Far East Siberia finisce qui.  Per UE0ISL , l’ isola Zavyalova,  forse ci sarà una terza DX 

ciao a tutti e 73.

Biagio/ IK0PRH.

 

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