Turbocisterna T/c “FELCE” c/s ICJF

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Impostata il 25 Giugno 1957 sullo scalo Morosini dell’ex cantiere Orlando di Livorno, poi Ansaldo, venne varata nella mattinata del 15 Giugno 1958. La petroliera aveva una Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 20.219 tons, una Stazza nettaStazza netta La Stazza netta  esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 12.141 tons e una Portata massima di 31.488 tonnellate, la nave aveva una Lunghezza fuori tutto di 202 metri e una Larghezza massima di circa 26 metri, Immersione a pieno carico 13.12 metri. Apparato propulsore costituito da due Trubine Ansaldo capaci di sviluppare una potenza di 14.500 Cavalli asse per una velocità massima di 16,3 nodi.

Foto 2

Nella foto 2 la postazione principale della Stazione RT. I due ricevitori al centro della foto sono due ALLOCCHIO BACCHINI mod. AC 16, quello di sinistra con copertura delle Onde Lunghe e Medie, mentre quello di destra è un AC 16 con copertura delle Onde Corte. Al centro del tavolo sotto i ricevitori una consolle per lo smistamento del tasto sui vari TX’s e per l’avviamento dei survoltori per l’alimentazione anodica. Sempre al centro, installato a paratia sopra i due ricevitori il grosso commutatore per le antenne di trasmissione, sulla sua sinistra l’orologio di stazione. Sul davanti della foto a sinistra in posizione angolata il trasmettitore principale radiotelegrafico per la banda dei 500 kc/s, si tratta del T 300 OM prodotto dalla MARCONI ITALIANA, dalla parte opposta, di simile fattura, appare il trasmettitore principale per le Onde Corte modello             T 300 OC sempre della MARCONI ITALIANA. Gli altri apparati visibili verranno illustrati nella foto successiva.

Foto 3

In questa foto, in fondo a paratia, l’impianto d’autoallarme per la 500 kc/s della ditta INCAR, si tratta del modello IR 150 conosciuto anche come SIRM A.A. 02, sempre a paratia sulla destra c’è il grosso quadro elettrico per il controllo delle alimentazioni dei vari apparati del servizio radio di bordo. Sopra il tavolo, in fondo alla foto, appare sulla sinistra un commutatore per la commutazione dell’alimentazione di emergenza e sulla sua destra il trasmettitore radiotelegrafico di emergenza per la banda dei 500 kc/s prodotto dalla IRME come modello T50-5. Sulla sinistra della foto è installato il grosso apparato per le comunicazioni radiotelefoniche in Modulazione di Ampiezza prodotto dalla IRME, si tratta del modello “SAGITTARIO” per le comunicazioni in Onde Corte e Medio Corte.

 

Foto 4

Nella foto il Radiogoniometro della MARCONI ITALIAN modello 3-3-S-3.

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

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