Motonave carico-passeggeri M/n “BERNINA” c/s ICBE

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    Foto 1

Motonave mista (carico-passeggeri) “BERNINA” costruita presso il Cantiere Ansaldo (stabilimento di Livorno), impostazione sullo scalo il 15 giugno 1957, varata il 1° giugno 1958,  consegnata il 18 febbraio 1959,  entrata in servizio il 24 febbraio 1959. Caratteristiche generali: Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 4.410 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s"., Portata lorda 2.354 tonnellate, Lunghezza f.t. 109,8 metri, Larghezza massima 16,2 metri, Pescaggio 5,9 metri. Apparato propulsore costituito da 2 motori Diesel FIAT – C.R.D.A. 605T 5 cilindri in linea per una potenza di 5.000 cavalli, velocità di servizio 16,5 nodi. La nave era dotata di 4 stive per una capacità di carico di 3.640 metri cubi in totale. Equipaggio composto di 70 persone, Passeggeri 81.  Armatore Adriatica di Navigazione, Iscritta presso il Compartimento di Venezia.

   Foto 2

La stazione della M/n BERNINA era nello standard elevato del periodo, gli apparati erano tutti di costruzione italiana. Nella foto sopra figurano due ricevitori dell’ALLOCCHIO BACCHINI modello AC16 quello di sx era il modello a copertura continua da 1,4 MHz a 25 MHz, mentre il modello sulla dx aveva la copertura delle Onde Lunghe fino alle Onde Medie quindi destinato ad essere impiegato per la guardia e il traffico sulla banda dei 500 kc/s, sotto i ricevitori, sul tavolo dell’operatore, si nota una centralina per la commutazione delle tensioni di alimentazione dei due trasmettitori principali e per la commutazione del tasto telegrafico sui vari TX’s. In quel periodo venivano realizzate molte di queste consolle di comando per cui non è facile reperire il modello e le funzioni esatte di ognuna di queste ma le funzioni erano nel complesso quelle descritte. Nell’angolo in fondo, dopo i ricevitori, installato sul piano del tavolo c’è il TX radiotelegrafico principale per Onde Corte di costruzione MARCONI ITALIANA mod. T-300-OC, dalla parte opposta e molto simile il TX radiotelegrafico principale per Onde Medie (Banda della 500 kc/s) della MARCONI ITALIANA si tratta del T-300-OM, sulla sua destra il TX di emergenza per la banda della 500 kc/s di marca IRME, in questo caso l’apparato è il modello T-50-5. Installati a paratia a partire dalla sinistra della foto e accanto alla porta di ingresso si può vedere l’orologio di stazione, segue il grosso commutatore per le antenne di trasmissione e il commutatore per l’alimentazione di emergenza montato sulle due mensole all’altezza dei ricevitori, tale alimentazione forniva tensione sia al ricevitore AC/16 per le Onde Lunghe e Medie in modo da avere la disponibilità della 500 kc/s e la stessa alimentazione era destinata al TX di emergenza della IRME. Ci sono poi due lampade da tavolo montate però a paratia e questo per una migliore l’illuminazione del locale in caso di spegniemento dell’illuminazione centrale, di solito queste lampade venivano utilizzate in orario notturno quando si tende ad oscurare la nave per evitare che il personale di guardia sul Ponte di Comando possa essere confuso da riflessi prodotti dall’illuminazione dei locali interni della nave emessi all’esterno dai vetri degli oblò.

     Foto 3

Nella foto 3 installato a paratia sopra i due estintori il ricevitore automatico del segnale di allarme sulla 500 kc/s prodotto dall’ALLOCCHIO BACCHINI modello AT L/1, appare poi il grosso RTX radiotelefonico in AM della IRME modello SAGITTARIO con copertura delle Onde Medie, Medio-Corte e Corte tale da garantire ai passeggeri agevoli comunicazioni con la terraferma.

   Foto 4

la foto sopra è stata scattata nella Sala Nautica della nave dove era installato il radiogoniometro molto utile nelle navigazioni in Mediterraneo dove questa nave ha prestato lungamente servizio, l’apparato era prodotto dalla MARCONI ITALIANA come modello 3-3-S-3.

     Foto 5

Nella foto sopra in primo piano l’antenna del radiogoniometro e poco più avanti la bussola “Normale” così è tuttora chiamata la bussola magnetica più importante di bordo, essa è installata sul ponte più alto della nave (controplancia) viene compensata dalle interferenze provocate del magnetismo dei ferri di bordo e dei campi elettrici sugli aghi magnetici che la compongono e tramite un sistema di specchi la sua lettura viene riportata davanti alla postazione del timoniere in modo che in caso di avaria della girobussola si possa continuare a governare la nave lungo la rotta stabilita.

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

 

 

 

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