Motonave M/n “LAMINATORE” c/s ICLB

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Foto 1

M/n “LAMINATORE”, nominativo internazionale ICLB, costruita nel 1957 presso il Cantiere Ansaldo di Muggiano, con numero di costruzione 1526. Nave di tipo bulk carrier.

StazzaStazza La stazza di una imbarcazione, di una nave, in pratica di qualsiasi galleggiante, è una misura di volume e, prima dell'entrata in vigore della "Convenzione Internazionale sulla Stazzatura delle Navi" del 1969, veniva espressa in tonnellate di stazza. La vecchia tonnellata di stazza (valore differente dalla tonnellata intesa come peso) equivaleva a 2,83 metri cubi o 100 piedi cubici. La misurazione del volume utile (stazza netta) veniva conteggiato con una logica di possibilità di carico e pertanto non venivano (e non vengono) conteggiati i volumi dei vani tecnici, serbatoi, gli alloggi e altre situazioni particolari (stazza netta). La stazza lorda invece comprende anche questi volumi. Oggi, pur continuando a parlare di stazza lorda e stazza netta, a seguito dell'entrata in vigore della citata Convenzione, questa non rappresenta più il volume interno di una nave espresso in tonnellate di stazza, ma solamente il risultato dei calcoli di una complessa formula che dà luogo a un numero. Tale valore, pur essendo un indice di "grandezza" e di "capacità" commerciale della nave, non esprime un volume ma, come anzidetto, rappresenta una misura convenzionale. Esiste una formula per la determinazione della "stazza lorda" (GT, gross tonnage) e una formula per la determinazione della "stazza netta" (NT, net tonnage). Fonte: www.nautipedia.it A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 e dislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). Si possono fare due distizioni dicendo che esiste un Dislocamento a nave scarica che sarà appunto il "peso" della nave senza carico a bordo e di un Dislocamento massimo che sarà il "peso" della nave con il massimo carico che può prendere a bordo.:

  • Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 11.252 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s".

  • Stazza nettaStazza netta La Stazza netta  esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 5.993 tons

  • Dislocamento: 15.971 tonnellate

Dimensioni principali:

  • Lunghezza fuori tuttoLunghezza fuori tutto + Con il termine lunghezza fuori tutto si indica la lunghezza massima dello scafo di una nave o più in generale di un natante, si misura tra il punto più estremo di prora e il punto più estremo di poppa ma non devono essere considerate le parti non strutturali smotabili come delfiniera, l'albero di bompresso, timone appeso, etc. Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 165,52 metri

  • Larghezza massima: 20,99 metri

  • Immersione a pieno carico: 8,68 metri

Apparato motore:
Un motore FIAT Diesel a due tempi, 7 cilindri, sovralimentato (alesaggio 750 mm, corsa 1320 mm), su un asse con elica singola, con potenza di 7.480 C.V.

Armatore: SIDERMAR S.p.A. – Società di Armamento, Noleggio ed Agenzia Marittima, Genova.

Ship manager: Sidermar S.p.A., Genova.

L’unità faceva parte di una classe di tre navi gemelle: Acciaiere, Orsa Minore e Corona Boreale.

Foto 2

Nella foto sopra, al centro e sul fondo, si distinguono due ricevitori Allocchio Bacchini AC/16: quello di sinistra è il modello con copertura delle Onde Medie, mentre quello di destra è a copertura generale delle frequenze.

Sotto il primo ricevitore si trova il pannello di comando dei gruppi motori per l’alimentazione degli apparati della stazione radio; sotto l’altro ricevitore è invece visibile il commutatore per l’alimentazione di emergenza.

Sopra il ricevitore di sinistra appare il grande commutatore per le antenne di trasmissione.

Il trasmettitore sulla destra è il principale apparato radiotelegrafico per Onde Corte della Marconi Italiana, modello T-300-OC, mentre quello sulla sinistra è il trasmettitore radiotelegrafico principale per le Onde Medie (banda dei 500 kc/s), prodotto dalla IRME, modello T-120-OM.

Foto 3

Nella foto 3, a destra è installato il trasmettitore radiotelegrafico principale per Onde Medie della IRME, modello T-120-OM, seguito dal trasmettitore radiotelegrafico di emergenza della stessa casa, modello T50-5; sul bordo sinistro della foto è visibile il manipolatore automatico del segnale d’allarme, anch’esso di produzione IRME.

Sopra il trasmettitore di emergenza è installato a paratia il ricevitore automatico del segnale di allarme sulla frequenza di 500 kc/s.

Foto 4

Nella foto 4, l’apparato dotato di microtelefono è un ricetrasmettitore radiotelefonico a modulazione di ampiezza prodotto dalla IRME, modello “ALDEBARAN I”

L’apparato copriva le Onde Medie – banda radiodiffusione (550–1600 kHz) e la banda delle stazioni radio costiere (1600–2900 kHz); disponeva inoltre di una banda in Onde Corte, da 8 a 9 MHz.

Sopra il ricetrasmettitore sono installati i quadri di comando dei gruppi motori destinati alla produzione delle tensioni necessarie all’alimentazione degli apparati radio; sul piano del tavolo, a destra, è nuovamente visibile il manipolatore automatico del segnale di allarme per la frequenza di 500 kc/s.

Al di sopra degli estintori si trova un telefono interno per le comunicazioni con altri locali della nave, quali l’alloggio del Comandante, quello del Direttore di Macchina e altri eventuali ambienti; al di sotto si nota invece il tubo portavoce per le comunicazioni con il Ponte di comando.

Foto 5

Nella foto 5 si vede la grande antenna radar a paraboloide — all’epoca non esistevano ancora le antenne radar a guida d’onda fessurata — e, in primo piano, l’antenna del radiogoniometro.

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

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