Motocisterna M/c “DOLORES SWANN” c/s 6ZNH

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Le foto della stazione RT della M/c “DOLORES SWANN ” sono state gentilmente concesse dall’Ufficiale RT Federico DE LAURENTIIS di Molfetta (BA)

Foto 1

La motonave “DOLORES SWANN”, nominativo internazionale 6ZNH, è stata costruita nel 1976 presso il cantiere St. John SB Co. Ltd in Canada.

La nave presentava una stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 19.855 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s"., una stazza nettaStazza netta La Stazza netta  esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 12.431 tons e un dislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). Si possono fare due distizioni dicendo che esiste un Dislocamento a nave scarica che sarà appunto il "peso" della nave senza carico a bordo e di un Dislocamento massimo che sarà il "peso" della nave con il massimo carico che può prendere a bordo. di 38.877 tonnellate.

La petroliera aveva una lunghezza massima di 191,57 metri, una larghezza alla sezione maestra di 27,46 metri e un pescaggio massimo di 14,71 metri.

L’apparato propulsivo era costituito da un motore principale a 6 cilindri (760 × 1550 mm), in grado di sviluppare una potenza di 12.000 cavalli, consentendo alla nave di raggiungere una velocità massima di 15,5 nodi; la propulsione era affidata a una singola elica a passo fisso.

Armatore: “Dolores Navigation Co. Inc.”, Monrovia – Liberia.

 

Foto 2

La motonave cisterna “DOLORES SWANN” era equipaggiata con una stazione radio MARCONI MARINE, configurata secondo lo standard tipico dell’epoca: una console comprendente i ricevitori e i dispositivi di emergenza, e  dotata di due trasmettitori: uno principale ad alta potenza, modello “CONQUEROR SD”, in grado di garantire collegamenti affidabili su lunghe distanze, e un trasmettitore di emergenza per la banda dei 500 kc/s, modello “SALVOR III”, installato sulla sinistra dell’APOLLO, sotto il quale era presente un pannello con varie commutazioni, tra cui quelle per la ricarica delle batterie di emergenza e per il controllo del loro livello di carica.

Nella console erano installati due ricevitori MARCONI MARINE: il ricevitore principale era il modello “APOLLO”, apparato tecnologicamente avanzato per l’epoca, dotato di lettura digitale della frequenza e di due VFO separati, di cui uno stabilizzato mediante cristallo termostatato.

Il ricevitore di destra, collocato in basso sul piano del tavolo, era il modello “SENTINEL” e poteva essere alimentato anche dalla linea di emergenza; veniva generalmente impiegato per il continuo ascolto sulla frequenza internazionale di soccorso di 500 kc/s quando il ricevitore principale era dedicato alle attività di routine: ricezione dei bollettini meteorologici, avvisi ai naviganti, liste traffico ed espletamento del traffico radiotelegrafico e radiotelefonico, nonché alla sintonizzazione delle stazioni corrispondenti.

Proseguendo nella descrizione degli apparati, a destra della console, nella parte alta del rack, sono installati il ricevitore automatico del segnale d’allarme per i 500 kc/s, modello “LIFEGUARD II”, e, inferiormente, il manipolatore automatico del segnale d’allarme, modello “AUTOKEY II”. Sul tavolo un tasto telegrafico automatico della SAMSUNG e un tasto verticale modello MARCONI 365EZ.

Foto 3

Alle spalle dell’OM Federico De Laurentiis si distingue il trasmettitore principale “CONQUEROR SD” e in alto a destra il commutatore per le antenne di trasmissione in vista parziale.

Una stazione radio composta esclusivamente da apparati di produzione MARCONI MARINE rappresentava inoltre una significativa garanzia sotto il profilo manutentivo: la capillare presenza di uffici tecnici e centri di assistenza Marconi nei principali porti del mondo consentiva interventi rapidi e una facile reperibilità dei ricambi, qualora non disponibili a bordo.

Sotto le caratteristiche del trasmettitore CONQUEROR SD:

Modi di emissione:

A1 – Continuous Wave (CW) – Radiotelegrafia a interruzione di portante
A2H – Modulated Continuous Wave (MCW) – Radiotelegrafia con nota modulata
A3H – Compatible SSB – Modulazione di Ampiezza
A3A – SSB with reduced carrier – Banda laterale unica con onda portante ridotta
A3J – SSB upper sideband only with suppressed carrier – Banda laterale unica superiore con onda portante soppressa (USB)
F1 – Frequency Shift keying (Come option) – Modulazione a due frequenze audio shiftate (RTTY).

Range di frequenza: Copertura di tutte le bande marine da 405 kHz a 525 KHz e da 1.6 a 26 MHz (commutabili in 12 sub-bande).
Frequenze preprogrammate:  410, 425,454,468, 480, 500, 512 and 2182 KHz.

Banda coperta in Onde Medie

1605 to 3800 kHz

Bande coperte in HF

44063-4231 kHz
6200-6345 kHz
8195-‘8459 kHz
12330-12689 kHz
16460-16917 kHz
22000-22374 kHz
25070·25110 kHz

RF Power:

MF CW (da 405 a 525 kHz) In modalità A1  500 Watt
In modalità A2H  320 Watt
MF SSB (da 1.6 a 3.8 MHz) Limitata a 400 watts PEP per tutte le modalità di emissione
HF (da 4 a 25 MHz) Potenza in modalità A1

1500 Watt da 4 a 6 MHz
1400 Watt su 8, 12 e 16 MHz
1100 Watt sulla 22 MHz
200 Watt sulla 25 MHz

HF (4 to 25 MHz) Potenza in modalità A3J

1500 Watt PEP sui 4, 6, 8 e 12 MHz
1400 Watt PEP sulla banda dei 16 MHz
1100 Watt sulla 22 MHz

Controllo della frequenza di emissione: la frequenza veniva generata tramite un sintetizzatore di frequenza a cristalli che consentiva il funzionamento su qualsiasi frequenza marina senza bisogno di cristalli aggiuntivi. Un unico oscillatore master a temperatura controllata forniva la frequenza di riferimento a 5 MHz. Quando nel trasmettitore veniva utilizzata un’unità sintetizzata, l’apparato assumeva il nome di “CONQUEROR SD”.

Alimentazione:  da 107.5 a 120 Volt  50 to 60 Hz. Potenza assorbita 3,9 kVA. Il Conqueror poteva essere alimentato anche con la tensione di 220-250 V o 380-440 V 3-fase AC tramite trasformatore esterno dedicato.

Peso 214 kg incluso il gruppo alimentatore il cui peso era di  101 kg.

Anno di produzione, a partire dal 1975

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

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