Motonave M/n “DONA GISELLA” c/s SVSF

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Motonave “DONA GISELLA”, nominativo internazionale SVSF, nave da carico misto, impostata il 22.10.1957 e varata il 31.09.1958 presso il Cantiere Navale Felszegi di Muggia (Trieste) per la Società Navi Italiane S.p.A. – Chandris Line Ltd (Inghilterra).

Caratteristiche:

  • Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 8.800 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s".
  • Stazza nettaStazza netta La Stazza netta  esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali. A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 5.100 tons
  • DislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). Si possono fare due distizioni dicendo che esiste un Dislocamento a nave scarica che sarà appunto il "peso" della nave senza carico a bordo e di un Dislocamento massimo che sarà il "peso" della nave con il massimo carico che può prendere a bordo.: 12.580 tonnellate
  • Lunghezza fuori tuttoLunghezza fuori tutto + Con il termine lunghezza fuori tutto si indica la lunghezza massima dello scafo di una nave o più in generale di un natante, si misura tra il punto più estremo di prora e il punto più estremo di poppa ma non devono essere considerate le parti non strutturali smotabili come delfiniera, l'albero di bompresso, timone appeso, etc. Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 148,9 metri
  • Larghezza massima: 18,90 metri
  • Immersione massima: 9,01 metri

Apparato di propulsione costituito da un motore CRDA–Sulzer, capace di sviluppare una potenza di 5.400 CV, per una velocità massima di 16 nodi.

Foto 2

Nonostante la nave fu costruita in Italia, la scelta degli apparati della stazione radio fu orientata verso l’installazione di una console S.A.I.T. (produzione belga). Il setup della stazione era composto da una “Standard SAIT Console” dell’epoca, dove il ricevitore principale era il SIEMENS E 310 / E-566, celebre RX supereterodina commercializzato per la prima volta dalla DEBEG nel 1957. Il dispositivo copriva le frequenze da 14 a 21 kc/s e da 85 a 30.300 kc/s in 12 sottobande. Nella gamma delle onde corte operava con doppia conversione di frequenza.

Modalità operative: A1, A2, A3 e F1 (F1 con collegamento all’uscita audio da 600 ohm o, con appositi accessori, all’uscita IF). Sulla sua destra figura il ricevitore di emergenza SAIT modello R-750.

Sopra il ricevitore principale si nota la pinza del microtelefono per le comunicazioni in fonia (Modulazione di Ampiezza); alla sua sinistra sono presenti manopole nere che comandavano i commutatori delle antenne di ricezione. Sopra si trova il trasmettitore di emergenza per la banda dei 500 kc/s (realizzazione SAIT) sormontato dal commutatore per le antenne di trasmissione: due robuste maniglie permettevano di selezionare sui vari trasmettitori l’antenna principale o quella di emergenza.

Sulla sinistra della console trovava posto il trasmettitore principale, costituito da due sezioni distinte in due unità separate:

  • il modulo di sinistra copriva la banda da 2 Mc/s a 22 Mc/s nelle modalità A1, A2 e A3
  • il modulo di destra copriva la banda radiotelegrafica dei 500 kc/s in modalità A1 e A2

Le due sezioni erano alimentate separatamente tramite la grossa manopola centrale sul piano del tavolo, mentre la maniglia all’estremità superiore commutava sull’antenna di trasmissione la sezione per le onde medie e corte oppure quella per la banda dei 500 kc/s.

Il trasmettitore era dotato di numerosi canali quarzati per ogni banda di lavoro e la potenza massima poteva essere ridotta fino a tre volte tramite apposito commutatore.

Sulla parte destra della console, sopra il ricevitore di emergenza, era presente un pannello per le commutazioni di servizio; sopra di esso si trovavano, verso sinistra, il sistema di alimentazione di emergenza e ricarica batterie, e a destra il ricevitore del segnale di allarme sui 500 kc/s (SAIT modello AA8).

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

 

 

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