Motocisterna M/c “STELLA AZZURRA” c/s IMGN
Le foto della stazione RT della M/c “STELLA AZZURRA ” sono state gentilmente concesse dall’Ufficiale radiotelegrafista Gaetano (Nino) PAGLIALONGA di Foggia, radioamatore con il nominativo IZ7DJR; le foto sono state scattate durante il suo periodo di servizio sulla motonave.
Foto 1
Motocisterna “STELLA AZZURRA”, nominativo internazionale IMGN, costruita nel 1961 presso i Cantieri Wm. Doxford & Sons di Sunderland (U.K.) e varata con il nome di “TUDOR PRINCE”.
Tipologia di nave: tanker ship / nave cisterna.
Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 12.345 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s".; stazza nettaStazza netta La Stazza netta esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 7.378 tons; dislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). Si possono fare due distizioni dicendo che esiste un Dislocamento a nave scarica che sarà appunto il "peso" della nave senza carico a bordo e di un Dislocamento massimo che sarà il "peso" della nave con il massimo carico che può prendere a bordo.: 19.892 tonnellate.
Lunghezza fuori tuttoLunghezza fuori tutto + Con il termine lunghezza fuori tutto si indica la lunghezza massima dello scafo di una nave o più in generale di un natante, si misura tra il punto più estremo di prora e il punto più estremo di poppa ma non devono essere considerate le parti non strutturali smotabili come delfiniera, l'albero di bompresso, timone appeso, etc.
Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231: 170,47 metri; larghezza massima: 21,98 metri; massimo pescaggio: 12,22 metri.
Apparato propulsore: diesel a 2 tempi, simple acting, 6 cilindri (670 x 2100 mm), capace di sviluppare una potenza di 8.115 C.V.; singolo asse/elica. L’apparato motore era in grado di sviluppare una velocità di esercizio di 14,5 nodi.
La nave era dotata di 3 diesel alternatori, ciascuno in grado di erogare 245 kW (220 V D.C.).
La Motocisterna fu acquistata nel 1977 dalla Società Sicula Partenopea di Navigazione S.p.A., con sede in Palermo.

Foto 2
Nelle immagini concesse da Nino non sono inquadrati i dispositivi di emergenza e di soccorso, verosimilmente ubicati in una zona della stazione RT non ripresa nelle fotografie.
Nell’immagine sopra compaiono i due ricevitori in dotazione alla nave: è evidente che la stazione fosse stata aggiornata con apparati più moderni rispetto a quelli di prima installazione. Sono infatti presenti apparecchi costruiti dopo il 1961, con possibilità di comunicazione in SSB e Telex.
In posizione frontale si distingue il ricevitore probabilmente installato durante un allestimento successivo alla costruzione della nave: si tratta di un RX REDIFON modello R50M, un apparato a valvole, noto per la sua robustezza. L’R50M fu uno dei ricevitori più diffusi sia nelle marine mercantili sia in quelle militari. Prodotto a partire dal 1955 dalla Redifon Ltd. (all’epoca con sede a Londra), operava nelle modalità A1 e A3 e copriva una gamma di frequenza da 13 kHz a 32 MHz (esclusa la banda tra 26 e 95 kHz), suddivisa in 8 sottobande: 13–26 kHz, 95–250 kHz, 240–600 kHz, 585–1550 kHz, 1,4–4 MHz, 3,8–8 MHz, 7,7–16 MHz e 15,5–32 MHz.
Il ricevitore era di tipo supereterodina e includeva un oscillatore di frequenza regolabile (BFO) per la ricezione della nota telegrafica. Poteva essere alimentato a 100–125 V CA o 200–250 V CA, tramite un alimentatore stabilizzato alloggiato in un contenitore separato.
Accanto al grande REDIFON (verosimilmente destinato a funzionare come ricevitore di emergenza) si osserva un ricevitore più moderno, il “NEBULA”, anch’esso a supereterodina per uso generale, con conversione singola, doppia o tripla in funzione della frequenza ricevuta. Si tratta del modello EC 958/5, prodotto dalla Eddystone Company e commercializzato con il marchio “Nebula” dalla Marconi Marine (etichetta MIMCO – Marconi International Marine Company).
Questo apparato copriva la gamma da 10 kHz a 30 MHz in 10 bande e permetteva la ricezione nelle modalità CW, MCW, AM (DSB) e SSB (A3A), oltre alle modalità A3H e A3J (banda laterale superiore o inferiore selezionabile). Era inoltre possibile utilizzare la modulazione FSK (F1) tramite modulo opzionale interno, con velocità fino a 200 baud e shift da 85 a 850 Hz.
Il circuito era interamente a semiconduttori e offriva cinque livelli di selettività, da 400 Hz (CW a banda stretta) fino a 8 kHz (AM). L’alimentazione poteva avvenire tramite rete CA monofase (100/125 o 200/250 V, 40–60 Hz) oppure in corrente continua a bassa tensione tramite convertitore esterno CC/CA. L’apparato fu prodotto a partire dal 1971.
Alcuni operatori del settore hanno paragonato il ricevitore Nebula a una sorta di “Junior” del più noto ricevitore Apollo.
Sopra il ricevitore era installato un registratore a cassette, destinato alla registrazione delle comunicazioni più importanti, tra cui l’eventuale traffico di soccorso.
Addendum :
“Circa il registratore audio, esso non era connesso al ricevitore tramite un microfono. Infatti era appoggiato sull’altoparlante e ad esso si accoppiava per induzione.
Ciò evitava di raccogliere rumore ambientale, scricchiolii, vibrazioni ed oscillazioni tipiche di uno scafo in movimento. Come pure di una eventuale, irruente e inopportuna entrata in sala radio di qualche ufficiale di coperta giusto mentre si era in modalità ricezione “bollettino meteo”, del “radiogiornale” o altro. Si poteva così ricostruire “il buco” ovvero il testo perso.
Si sarebbe potuto far ricorso alle eventuali uscite audio supplementari del ricevitore ma a bordo delle varie navi e diverse stazioni radio si poteva incorrere nel problema di prese audio non standardizzate o di connettori di cui non si disponeva dell’adattatore e quindi la soluzione esposta era la più conveniente.”
Subito a destra del NEBULA, fissato a paratia, si nota il commutatore delle antenne di ricezione insieme ad alcuni altoparlanti esterni; sul piano del tavolo è invece visibile il tasto Marconi modello 365EZ.

Foto 3
Nella foto 3 compare il grande trasmettitore principale, operativo su tutte le bande e per tutte le modalità di emissione. Si tratta di un apparato di nuova generazione della Marconi Marine, caratterizzato da elevata potenza, identificato come modello “CRUSADER”.
Questo trasmettitore conobbe una larga diffusione grazie alla sua potenza, all’ampiezza delle bande coperte e alla versatilità delle modalità operative. Era un trasmettitore quarzato, ma su ciascuna banda poteva essere equipaggiato con un numero molto elevato di quarzi, garantendo così una notevole flessibilità operativa.
Di seguito le caratteristiche principali:
Frequenze/Potenza/Modalità:
| MF (410 a 525 KHz) 400 watts A1 250 watts A2 |
| MF (1,6 a 4 MHz) 300 watts SSB 100 watts AM |
| HF 1000 watts in CW su 4,6,8,12,16,22 MHz. 1400 watts in SSB 4, 6,8,12 MHz. 300 watts in AM 4, 6, 8,12 MHz. 1200 watts in SSB su 16 and 22 MHz. 250 watts in AM su 16 and 22 MHz. 400 watts in CW su 23 and 25 MHz. |
Alimentazione: 440 VAC trifase
Stadio finale: Valvole finali 3 x 4-400 transmitting tetrodes.
Sulla destra del trasmettitore a paratia il grosso commutatore per le antenne di trasmissione della Marconi Marine e sotto l’orologio di stazione con i minuti di silenzio per la grafia.
Foto 4
Nella foto 4 la nave sotto caricazione in un pontile petroli.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231



