Motonave M/n “RODI” c/s ICEU

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Foto 1

La motonave “RODI” appartiene a quella categoria di navi che vengono pubblicate per motivi storici sia per ciò che riguarda la nave che per quanto concerne le dotazioni della stazione radio che succedono come periodo a quello immediatamente post-sperimentale. Le foto della nave sono le uniche disponibili in rete e si ripetono su alcuni siti, la qualità purtroppo non è buona ma era d’uopo pubblicarle entrambe per una visione migliore delle costruzioni navali degli anni 20/30 del secolo scorso. La motonave “RODI” fu costruita presso lo Stabilimento tecnico di Trieste nel 1928, la nave dislocava 3.330 tonnellate e apparteneva alla Società Anonima di Navigazione Adriatica con sede a Venezia. Iscritta al Compartimento Marittimo di Bari, matricola n. 43. Fu una nave non requisita dalla Regia Marina, né iscritta nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato. La motonave Rodi fu adibita per il trasporto fra le isole del Dodecaneso – Fonte: G. Manzari, Op. cit. infra. In navigazione da Rodi a Trieste, alle ore 12.00 del 9 giugno 1940, fra Capo Malea e Capo Matapan, venne fermata da navi del controllo britannico e dirottata a Malta, dove giunse alle ore 17.30 del 10 giugno 1940 , ossia allo scoppio delle ostilità.  Catturata, fu dai britannici stessi ribattezzata con il nome di Empire Patrol ed impiegata in guerra. Rimase distrutta da un incendio presso Port Said nell’ottobre 1943 e successivamente affondata.
Fonte:https://www.lavocedelmarinaio.com/2021/06/10-6-1940-nave-rodi/ –  di Ezio Vinciguerra.

 

Foto 2

Foto della nave della collezione storica “Guido ALFANO”

Foto 3

Nella foto 3 l’intera stazione radio, sulla mensola del tavolo operatore a partire da sinistra il ricevitore di emergenza di tipo a reazione come a reazione era il ricevitore principale che lo affiancava, si tratta di un RX della Marconi Italiana modello R 194 con copertura in continua delle Lunghezze d’onda dai 300 metri ai 5000 metri, di seguito il TX di emergenza a scintilla frazionata tipo Marconi T335/1 e di seguito il TX radiotelegrafico principale per le Onde Medie prodotto dalle Officine Marconi come modello T 282 OM. Sopra il quadro per la carica delle batterie; un quadro di distribuzione, sul cielo della stazione si vede il commutatore a coltello per le antenne di trasmissione e dentro il mobile del tavolo un gruppo convertitore per le tensioni degli apparati. Fonte: Radio e Marconisti Italiani di Urbano Cavina (SANDIT)

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

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