Motocisterna M/c “TAORMINA” c/s IBPF
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Motocisterna “TAORMINA” costruita nel 1954 presso i Cantieri Riuniti dell’Adriatico stabilimento di Monfalcone, numero di costruzione 1769. Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 18.566 tons, Stazza nettaStazza netta La Stazza netta esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 11.289 tons, DislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). 27.142 tonnellate. Lunghezza fuori tutto 192,10 metri, Larghezza della sezione maestra 25,10 metri, Immersione massima 10,42 metri. Apparato propulsore costituito da 2 motori Diesel prodotti dalla Grandi Motori Fiat (Torino) ciascuno dotato di 7 cilindri (750 x 1320 mm), organi di propuslione 2 eliche, Velocità di esercizio 15 nodi. Armatore: Società di Navigazione “ANTARTIDE” di Palermo.
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La stazione radio della M/c TAORMINA era costituita da apparati esclusivamente prodotti dalla MAGNETI MARELLI, sulla mensola del tavolo operatore sono installati due ricevitori della citata Ditta, il ricevitore sulla sinistra è il modello RP-19 con copertura da 65 kHz a 1600 kHz in 4 bande e nelle modalità A1 e A3, era il ricevitore per l’ascolto e il traffico sulla banda dei 500 kHz. Il ricevitore sulla destra è il modello RR1A-S con copertura da 1,5 a 30 MHz su 5 Bande in A1 e in A 3, entrambi i ricevitori erano dotati di sintonia normale e sintonia fine tramite un verniero. Sotto il tavolo installati su una mensola si vedono i rispettivi alimentatori dei due RX. Tra i due ricevitori appare un altoparlante esterno come in alto a paratia ne appare un altro probabilmente collegato al primo ricevitore che copriva la 500, sempre a paratia appaiono una lampada, l’orologio di stazione con i minuti di silenzio per la grafia e un quadro elettrico con dei fusibili ceramici, credo si trattasse del quadro elettrico principale della stazione, sulla destra il tubo porta-ordini tra stazione radio e Ponte di Comando. Il grosso trasmettitore che appare sulla sinistra della foto è il Trasmettitore radiotelegrafico principale per la banda della 500 kc/s, si tratta del modello TS-40 mentre il grosso trasmettitore sulla destra era il TX principale per Onde Corte, dalla documentazione a disposizione risulta essere il modello TS-42 con copertura delle bande dei 4, 6, 8, 12, 16 e 22 MHz e dotato di 10 frequenze quarzate su ogni banda, sul cielo della stazione, nei pressi del TX per la 500, si nota il grosso commutatore per le antenne di trasmissione. In foto non sono visibili gli apparati di soccorso e di emergenza probabilmente ubicati in una delle pareti della stazione RT non fotografate.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231



