Motonave M/n “GIOVANNI GRIMALDI” c/s IBLR

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Foto 1

Motonave “GIOVANNI GRIMALDI” nominativo internazionale IBLR costruita nel 1962 da FINCANTIERI TRIESTE. Tipologia di nave Bulk carrier ossia nave per carichi alla rinfusa dotata di 6 stive. Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 16.137 tons, Disolcamento 24.733 tonnellate, Lunghezza fuori tutti 193 metri, Larghezza massima 23 metri, Immersione a pieno carico 10,36 metri. Apparato propulsore un motore Diesel Fiat 9 cilindri (750 x 1329 mm) capace di sviluppare una potenza di 10800 Cavalli, singola elica. Armatore “Grimaldi Compagnia di Navigazione S.p.A.”.

   

Foto 2

Nella foto 2 al centro il tavolo dell’operatore, sulla dx il ricevitore ALLOCCHIO BACCHINI AC-16 a copertura continua mentre sulla sx, sempre dell’ALLOCCHIO BACCHINI, il ricevitore AC16/OM ossia con copertura delle sole Onde Lunghe e delle Onde Medie, al centro la consolle per facilitare all’operatore alcune commutazioni tra le quali l’avviamento degli inverter, la carica delle batterie per l’alimentazione di emergenza, l’inserzione dei tasti telegrafici sui vari trasmettitori e altri servizi accessori. A dx del tavolo operatore il trasmettitore radiotelegrafico principale per le Onde Corte della Marconi Italiana modello TC- 109A; dalla parte opposta della foto, sulla sx, si può vedere il trasmettitore radiotelegrafico principale per Onde Medie (banda dei 500 kc/s) realizzato sempre dalla MARCONI ITALIANA e si tratta del modello TC-110-OM. Da notare in foto guardando il tavolo operatore che al centro sono installati a paratia, in basso, un sistema per lo smistamento delle antenne di ricezione e sopra il grosso commutatore per le antenne di trasmissione, a fianco sulla sinistra l’orologio di stazione e sulla destra la targa con il nominativo della nave. Sul tavolo il tasto telegrafico e un apparecchio telefonico per le comunicazioni interne.

Foto 3

Nella Foto 3 sulla sinistra il grosso ricetrasmettitore radiotelefonico (RTF) in ampiezza modulata per onde medie e onde corte prodotto dall’italiana I.R.M.E.  di Roma il modello è il SAGITTARIO; sulla destra la porta d’ accesso alla cabina dove gli uomini dell’equipaggio svolgevano le loro conversazioni con i famigliari, su una nave da carico la presenza di questa cabina era piuttosto rara, a destra ancora, sopra la scrivania, c’è il TX radiotelegrafico di emergenza alimentato a batteria per la banda dei 500 kc/s di produzione IRME, si tratta del modello T50-5 con a fianco il commutatore per l’alimentazione di rete o a batteria, sopra, a parete si può notare il ricevitore automatico del segnale di allarme radiotelegrafico di marca IRME modello ARGO, sulla destra un quadro elettrico e a terra, sotto il tavolo, alloggiato nel suo cavalletto, l’apparato per la lancia di salvataggio modello NAUTILUS.

 

Foto 4

Nell’immagine 4 sulla sinistra sopra lo stipetto il radiogoniometro della MARCONI ITALIANA modello 3-3-S-3, il grosso pannello sulla destra dell’ RDG potrebbe essere l’apparato radar o la parte TX e RX di un apparato  VHF ma nell’archivio non dispongo di informazioni per l’identificazione di questo dispositivo; sulla destra a paratia un ecoscandaglio a carta chimica della MARCONI MARINE modello “SEAGRAPH III”.

 

Foto 5

Nella foto 5 l’antenna a loop incrociati dell’apparato radiogoniometrico, sotto la ripetitrice della girobussola e poco addietro si nota la Bussola magnetica “Normale”.

Foto 6

Nella foto sopra l’albero con le antenne radar chiamato albero “porta segnali” perchè destinato alla segnalazione tramite bandiere, le note “bandiere di segnalazione” e perchè destinato a portare la segnalazione luminosa notturna secondo le “Norme per evitare gli abbordi in mare” tuttora in vigore; durante la notte e in caso di scarsa visibilità la nave accende dei fanali di segnalazione per indicare a chi la osserva varie situazioni che vanno dalla lunghezza al lato mostrato a chi la incrocia, luci che possono segnalare difficoltà di manovra ma anche il tipo di nave e tante altre informazioni per favorire le giuste manovre nell’incorcio con altre navi. Sullo stesso albero sono installati i dispositivi per le segnalazioni acustiche come il “Fischio” e la “Sirena da nebbia” o “Nautofono”.

A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231

Ringrazio il Socio Domenico Caselli I6HWD – INORC 337 per il supporto grafico.

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