Motonave appoggio M/n “SAIPEM” c/s ICTS
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La Motonave appoggio “SAIPEM” era una ex nave da carico di costruzione americana acquistata dalla SAIPEM/SNAM e modificata a Genova nel 1959 per essere attrezzata come nave appoggio per lavori di installazione di piattaforme di perforazione e più propriamente per la successiva assistenza nei loro lavori. La nave era stata varata nel 1943, aveva una Lunghezza massima di 110 metri, Larghezza massima 15, 50 metri e Immersione massima 7,40 metri. La nave aveva una Stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 3.920 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s"., Stazza nettaStazza netta La Stazza netta esprime la capacità dei volumi di tutti gli spazi interni della nave utilizzabili per scopi commerciali (carico e passeggeri) si esprime in (NT o Net Tonnage). Non comprende quindi la parte di impianti, di servizi della nave, gli alloggi, le cisterne del bunker, le varie cale o magazzini e si misura dalla superficie interna dei locali.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 1.918 tons e DislocamentoDislocamento + Il Dislocamento di una nave è la massa dell'acqua da essa spostata la quale, per il principio di Archimede, è uguale alla massa totale della nave stessa e, conseguentemente, i pesi dell'acqua e della nave si equivalgono. Il Dislocamento è quindi il peso reale della nave e si esprime in tonnellate, questa unità non va confusa con la tonnellata di stazza che è invece una misura di volume (una tonnellata di stazza è uguale a 2,83 metri cubi). Si possono fare due distizioni dicendo che esiste un Dislocamento a nave scarica che sarà appunto il "peso" della nave senza carico a bordo e di un Dislocamento massimo che sarà il "peso" della nave con il massimo carico che può prendere a bordo. 1.763 tonnellate. Apparato propulsore era costituito da un motore Diesel della General Motors dotato di 6 cilindri (d220mmx cs265mm) e in grado di sviluppare ca. 2.000 C.V. Fu la prima nave con la quale la SAIPEM/SNAM iniziò le sue operazione in mare.
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La SAIPEM di costruzione americana nonostante le nuove dotazioni italiane al momento della consegna alla Società armatrice conservava a bordo ancora alcuni apparati made in U.S.A. sicuramente per la bontà e robustezza degli stessi. Inziando a descrivere gli apparati nella foto a partire dalla sinistra dell’immagine si può vedere un ricevitore TYPE CZC- 46209 NAVY DEPARTMENT – BUREAU OF SHIPS in grado di ricevere in A1, A2 e A3 e con copertura di frequenza da 80 a 560 kc/s e da 1.9 a 24.0 Mc/s in 5 bande, sulla destra del ricevitore trova posto il TX radiotelegrafico principale per Onde Medie della IRME modello TR-522, a destra dell’IRME, installato a paratia si vede un apparato sicuramente di costruzione americana ma del quale al momento non si dispone di documentazione per la sua identificazione, sicuramente era il TX di emergenza per la banda della 500 kc/s e credo che si tratti di un apparato della RCA. Sempre installati a paratia il ricevitore automatico del segnale d’allarme sulla 500 costituito dal modulo più grande di colore azzurro martellato e dal suo pannello di alimentazione che è il quadro elettrico più piccolo in alto rispetto all’altro quadro elettrico che sicuramente era quello principale della stazione radio, questo lo si può evincere osservando il fascio di cavi che entrano ed escono dallo stesso. Ci sono poi due telefoni per comunicare con i vari locali della nave.
Foto 3
La motonave SAIPEM aveva un ottimo impianto radiotelefonico per le bande delle onde ettometriche e decametriche costituito da un apparato radiotelefonico modello “SATURNO” di produzione IRME (con l’aggiunta in alto del modulo “ANTARES”). Il SATURNO era un RTX radiotelefonico in Modulazione di Ampiezza (A3), l’apparato a partire dal basso era costituito dal modulo alimentatore seguito dal ricevitore per le bande dei 4, 6, 8, 12, 16 e 22 MHz e con una banda per le Onde Medie con copertura da 1,5 a 3 MHz, sopra il ricevitore era installato il Modulatore e quindi lo stadio finale dove venivano montati i quarzi per le varie frequenze di lavoro assegnate alla nave sulle Bande Alte (HF) e sulle Bande Basse (Onde Medie e 2.182 kHz). In questo caso sopra il modulo finale del SATURNO si può notare l’ ANTARES che era un ricetrasmettitore indipendente con copertura delle bande: da 525 a 1.605 kHz, da 1.600 a 2.850 kHz e da 8 a 9 MHz; l’ANTARES poteva trasmettere su 5 frequenze quarzate tra le quali la 2.182 kHz. Sulla destra del SATURNO a paratia sono installati dei quadri elettrici o meglio dei dispositivi di commutazione per la tensione di emergeza e per la ricarica delle batterie, in alto l’orologio di stazione, più avanti sul piano del tavolo un grosso apparato di colore nero di cui al momento in archivio non si dispone di monografia ma da una ricognizione delle manopole e della loro posizione potrebbe trattarsi del TX radiotelegrafico principale per Onde Corte di marca americana, di seguito, installato sopra una mensola, un ricetrasmettitore radiotelefonico in banda laterale unica della statunitense RCA modello SSB-1 in grado di operare nel range di frequenze da 3.000 a 15.000 kc/s attraverso quattro canali quarzati, l’apparato sembra concepito per comunicazioni su frequenze fisse quindi utilizzabile tra navi con un’ eventuale base sulla terraferma, ricordiamoci che molte società americane e non solo avevano una stazione costiera privata per comunicare direttamente con la propria flotta; sopra questo RTX, montato a paratia, il grosso commutatore per le antenne di trasmissione.
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Nella foto l’Ufficiale RT Francesco Luca Gentile a bordo della M/n SAIPEM nel 1967, come si può notare confrontando la foto con le precedenti la nave era stata dotata di un nuovo e moderno ricevitore dell’ALLOCCHIO BACCHINI serie AC/20 e sulla sinistra si scorge il TX radiotelegrafico principale per Onde Corte della IRME modello RT-400-OC, colgo l’occasione per dire che su navi di questo tipo in stazione radio c’era sempre un bel da fare, oltre alla ricezione dei Bollettini meteo e degli Avvisi estremamente importanti per il tipo di attività che la nave doveva svolgere e che poteva essere eseguito solo entro certi limiti di forza del mare e del vento, era necessario inviare alla Società le richieste dei materiali e comunicare quotidianamente lo stato di avanzamento dei lavori, c’era poi il traffico per esigenze nave come le richieste viveri e quella dei generi contingentati, tutto il traffico proveniente dalle esigenze della Sala macchine, quello dell’equipaggio e dell’eventuale personale in forza alla piattaforma, l’ascolto delle liste traffico e comunque della 500 kc/s.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231



