Turbocisterna T/c “ADRIANA AUGUSTA” c/s ICIA

Foto 1
Nella foto 1 la nave è ritratta durante le prime prove in mare.
La turbonave fu costruita dai Cantieri Riuniti dell’Adriatico, presso lo stabilimento San Marco di Trieste, per la Società di Navigazione S.p.A. – Trasporti di Palermo.
L’unità presentava una lunghezza tra le perpendicolariLunghezza tra le perpendicolari + La lunghezza tra le perpendicolari , indicata con L PP , è una misura utilizzata nell'architettura navale . Corrisponde alla lunghezza tra la perpendicolare avanti (PP AV ) e la perpendicolare di poppa (PP AR ), che sono linee rette perpendicolari alla linea di galleggiamento, passanti per i punti di intersezione dello scafo sommerso con il piano d'acqua.Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 188,80 metri, una larghezza massima di 26,20 metri e un’immersione a pieno carico di 13,90 metri. La portata lorda era di 32.230 tonnellate e la stazza lordaStazza lorda Una delle misure più frequentemente citate nella valutazione di un’imbarcazione è la sua stazza lorda (o GT, Gross Tonnage o Gross Register Tonnage GRT), comprendente tutti i volumi interni della nave, oltre a quelli utili per il trasporto delle merci e dei passeggeri, e quelli di servizio, gli spazi della sala macchina per il combustibile e così via.A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF - INORC 231 di 20.383 tonstons Il termine "tons" è utilizzato per abbreviare l'unità di misura della tonnellata di stazza che non è una misura di peso ma di un volume. Una tonnellata di stazza infatti equivale a 2.83 metri cubi e l'abbreviazione "tons" sta appunto a indicare tonnellate nella radice "ton" e stazza nella successiva "s"., mentre la velocità massima raggiungeva i 15,70 nodi.
Varata il 7 aprile 1957, fu consegnata il 7 agosto dello stesso anno.

Foto 2
Nella foto 2 si vede la stazione radio con la quale la nave venne consegnata alla Società di Navigazione.
Il ricevitore sulla sinistra era prodotto dalla Marconi Italiana, modello R 1241, con copertura delle onde lunghe, medie e mediocorte. Sulla destra appare il ricevitore Mod. AC 16 dell’Allocchio Bacchini, con copertura generale delle frequenze fino a 25 Mc/s.
Nell’angolo a destra si trova il trasmettitore di emergenza per la banda dei 500 kc/s, prodotto dalla Marconi Italiana come Mod. T40-SM. Sulla sinistra si trovano invece i due trasmettitori radiotelegrafici principali della nave, anch’essi prodotti dalla Marconi Italiana: quello più a destra, ben visibile nel pannello frontale, è il T-300-OC per onde corte, mentre quello più a sinistra è il Mod. T-300-OM per la banda dei 500 kc/s.

Foto 3
Nella foto 3 appare l’apparato per le comunicazioni radiotelefoniche in ampiezza modulata, di produzione IRME: si tratta del modello “Sagittario”, destinato alle comunicazioni RTF in onde corte e medie. In fondo installato a paratia il ricevitore automatico del segnale d’allarme per la 500kc/s.
Foto 4
Nella Foto 4 il gruppo generatore per le varie tensioni di alimentazione degli apparati della stazione radio.
A cura di Alfredo De Cristofaro IK6IJF – INORC 231



